Ricordiamo che il 21 febbraio il Ministero ha emesso un'ordinanza che prevede misure di isolamento in quarantena obbligatorio per i contatti stretti con un caso risultato positivo. Dispone inoltre la sorveglianza attiva con “permanenza domiciliare fiduciaria per chi è stato in aree a rischio negli ultimi 14 giorni” con obbligo di segnalazione da parte del soggetto interessato alle autorità sanitarie locali.

Ulteriori misure sono state adottate dalle Regioni Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte, Valle d’Aosta, Friuli, Trentino e Liguria  con ordinanze regionali, concernenti in particolare la sospensione di attività implicanti affollamento, nonché la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado fino al 1 Marzo.

Fermo restando quanto previsto dal DPCM e rimandando alle ulteriori specifiche indicazioni delle singole Regioni ove emanate, si suggerisce alle Aziende di osservare le seguenti misure precauzionali:

1) ove vi siano lavoratori residenti e/o domiciliati nei comuni interessati dal DPCM,  per gli stessi deve essere disposta la sospensione del lavoro, invitandoli a rimanere nel proprio domicilio.

2) Non inviare lavoratori nelle aree interessate dal DPCM;

3) Non consentire l’accesso all’Azienda a soggetti (fornitori, corrieri, ecc.) provenienti dai Comuni interessati dal DPCM;

4) Qualora a partire dal 1 Febbraio 2020 l’Azienda abbia inviato lavoratori nei Comuni interessati dal DPCM per svolgervi attività, informare della circostanza il  Dipartimento di Prevenzione dell’ASL.

Analoga informazione va fornita in caso vi siano lavoratori tornati dalla Cina, Sud Corea, Iran.

Coloro che riscontrano sintomi influenzali o problemi respiratori non devono andare in pronto soccorso, ma devono chiamare il numero 112 (118 nelle regioni in cui non è attivo il numero unico europeo): il personale della Centrale Operativa valuterà ogni singola situazione ed adotterà le misure necessarie . Per informazioni generali chiamare 1500, il numero di pubblica utilità attivato dal Ministero della Salute.

 

Per tutti   valgono le raccomandazioni di seguire le buone prassi igieniche per la prevenzione delle malattie a trasmissione respiratoria:

– Lavarsi le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi

– Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di affezioni respiratorie acute

– Non toccarsi occhi, naso e bocca se non ci si è lavati le mani

– Coprire la bocca ed il naso quando si tossisce o si starnutisce – Non usare gli antibiotici se non consigliati dal medico – Pulire le superfici con disinfettanti a base di alcol – Usare la mascherina solo in caso di presenti sintomi quali tosse o starnuti, o se si assiste una persona con sospetta infezione da nuovo coronavirus (viaggio recente in Cina o altre aree a rischio e sintomi respiratori) – I prodotti made in China e i pacchi in arrivo dalla Cina non costituiscono pericolo

– Contattare il numero verde 1500 se tornando dalla Cina si hanno sintomi influenzali

– I propri animali di compagnia non costituiscono pericolo di contagio .

La situazione è in continua evoluzione, pertanto è fondamentale per gli aggiornamenti fare riferimento ai siti istituzionali ai seguenti link:

http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

www.youtube.com/user/MinisteroSalute

https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/coronavirus-2019-ncov-gestione-della-situazione